Cortereggio

Cortereggio è una piccola borgata di circa 200 abitanti situata sulle sponde del Torrente Orco. Di origine romana “Curtis Regia”, ancora oggi risulta ben visibile la struttura urbanistica “a scacchiera”, la leggenda vuole che fosse il nucleo originario dell’odierno capoluogo di San Giorgio Canavese.

Ubicato nel basso canavese, a circa 30 km dalla città di Torino, si sviluppa in un’area prettamente rurale e si caratterizza per la presenza di molteplici cascinali tipici dell’architettura agricola canavesana.

Oltre alla festa di Santa Lucina, patrona della frazione, si ricorda la celebrazione della Natività della Vergine, durante la quale le giovani cortereggesi portano in processione sul loro capo le “caritoire”.

UN PO’ DI STORIA…

Cortereggio era, al tempo di Carlo il Grosso, avanzato baluardo di difesa del feudo imperiale, veniva chiamata Corte Regia. Nell’882 venne donata da Carlo il Grosso alla chiesa di Vercelli. Ludovico III nel 901 e Ottone III nel 999 confermarono la donazione.

Re Arduino decise infine, nel 1003, di donare Cortereggio e le terre soggette alla Diocesi di Ivrea. Nell’Atto di donazione il territorio viene chiamato Corte dell’Orco e gli abitanti cominciavano a chiamarlo San Giorgio in ossequio ai Conti di Biandrate che portavano sullo stemma la figura leggendaria di San Giorgio. Il passaggio dei latifondi tra la chiesa di Vercelli e la Diocesi di Ivrea caratterizzò per molto tempo la storia del territorio.

Nel 1007 l’Imperatore Enrico di Germania, infatti , in aperta opposizione ad Arduino annulla l’atto di donazione e restituisce i territori alla chiesa di Vercelli. Nello stesso periodo Ottone Guglielmo che riteneva di evere legittimi diritti sul territorio deciso di donarlo alla Badia Fruttuariense. La proprietà passò nuovamente alla Chiesa di Vercelli per concessione dell’Imperatore Corrado nel 1027 e di Enrico III nel 1054. Nel 1094 Umberto II di Savoia ridonò la zona alla Curia d’Ivrea e nel 1267 il territorio passò definitivamente sotto il dominio dei Conti di Biandrate.

Nel 1694 la popolazione di Cortereggio e San Giusto chiesero l’indipendenza da San Giorgio, solo San Giusto però riuscì ad ottenerla.

LA GEOGRAFIA

L’area di coltivazione della “Piattella Canavesana di Cortereggio” è posta a nord-ovest del territorio della frazione di Cortereggio in sponda idrografica sinistra del Torrente Orco, ricadente nel Comune di San Giorgio C.se (To). Morfologicamente si tratta di un’area pressoché completamente pianeggiante, che si colloca all’interno della zona caratterizzata dai sedimenti alluvionali postglaciali del torrente Orco, depositatisi in età geologicamente recente a parziale ricolmamento del solco erosivo che aveva inciso i preesistenti depositi fluvioglaciali pleistocenici. Solo a Sud-Ovest dell’abitato di Cortereggio la suddetta fascia di sedimenti risulta interrotta dai rimaneggiamenti avvenuti ad opera del torrente Orco in alluvioni medio-recenti ed alluvioni recenti ed attuali. Tale zona è caratterizzata da ondulazioni e forme a dolce acclività. La falda, come è noto, in questa zona di territorio è pressoché affiorante.

Dal punto di vista della vegetazione esistente il territorio interessato è caratterizzato essenzialmente da:
– colture erbacee quali mais e prati polifiti (Agrosistema colture erbacee);
– bosco ceduo di robinia (Ecosistema bosco ceduo di robinia);
– vegetazione ripariale a salici e robinia (Ecosistema bosco ripario).

Queste tipologie vegetazionali non hanno confini netti ma si compensano a vicenda a seconda delle caratteristiche pedoclimatiche, dell’attività antropica, e dall’adattabilità delle piante stesse. Così, ad esempio, il bosco ceduo a robinia tende ad avanzare rapidamente in zone non più soggette a coltivazione.

https://it.wikipedia.org/wiki/Cortereggio

Cascinale della frazione di Cortereggio
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